Scommettiamo che è amore? Fabiola D'Amico


Recensione  “Scommettiamo che è amore?” di Fabiola D’Amico




Titolo: Scommettiamo che è amore?
Autore: Fabiola D’Amico
Genere: Romanzo rosa
Data d'uscita: il cartaceo è uscito nel 2004, mentre a maggio 2018 in e-book
Numero pagine: 292
Prezzo cartaceo: 6,90 €
Prezzo ebook: 1,99 €
Casa editrice: Newton Compton

Info autore
Fabiola D'Amico è cresciuta ad Aspra, in provincia di Palermo, vive a Bagheria. Il lavoro occupa gran parte del suo tempo, ma appena può s’immerge nella lettura o nella scrittura. Con la Newton Compton ha pubblicato Un giorno da favolaUn matrimonio da favola, Amore per treIo lo chiamo  amore  e Scommettiamo che è amore?  

Trama

Alexandra Miller, Ale per gli amici, è la fondatrice della Cupido Agency di New York. Giovane donna elegante, raffinata, sorridente, ama prendersi cura di tutti. Crede nell’amore, quello con la A maiuscola, e la sua missione è far incontrare le anime gemelle. La sua vita sentimentale, però, è a un punto fermo, e non sarà facile rimetterla in moto. Nemmeno quando l’improvviso malore di nonna Eloise la costringe a partire per Parigi, dove dovrà fare i conti col suo doloroso passato e con un futuro che non si prospetta roseo. Ma si sa, non ci si può opporre al destino, soprattutto se si presenta sotto le spoglie di un muscoloso brontolone di quasi due metri, affascinante, disordinato, diffidente e solitario. Riuscirà a resistergli, la nostra Miss Cupido? E lo scorbutico Jean-Luc, sostenuto dalla sua eclettica famiglia e dagli amici più stretti di Ale, toglierà i lucchetti dal suo cuore blindato, una volta scoperto che, al di là delle apparenze, il lato migliore della vulcanica Ale è la sua tenera fragilità?


Questo libro mi è piaciuto particolarmente perché a parte la trama diversa,i due protagonisti principali che sono Alexandra detta Ale e Jean-Luc,si fondono con gli altri protagonisti che hanno un certo peso per lo sviluppo della storia, poiché senza di loro non ci sarebbe la storia in sé, come la nonna di Ale e gli amici di sempre di Ale: Patty e Simone con i rispettivi mariti  Ethan e Klain.
Ale  all’apparenza è una donna perfetta, bella, sempre sorridente, buona con tutti, in forma, ricca di famiglia, intraprendente,single e con il lavoro dei suoi sogni, che ama profondamente ed è tutta la sua vita,ovvero la Cupido Agency, agenzia che organizza incontri per uomini e donne in cerca della loro anima gemella. Ad Ale manca qualcosa nella sua vita perfetta: l’amore nonostante lei creda nell’anima gemella, ma il suo problema fisico la frena nell’essere felice e l’ha portata ad allontanarsi dal genere maschile.
Il padre di Ale vive lontano per lavoro,ha sofferto molto per la perdita prematura della mamma morta anni addietro in seguito ad una malattia e ha quindi vissuto con i nonni materni in Francia, trasferendosi dall’America. La nonna è una donna forte che fa complessare Ale per il peso e la spinge a dimagrire durante l’adolescenza. Il loro rapporto non è idilliaco perché anche se Ale non è d’accordo con la nonna su tanti aspetti della vita, non riesce mai a controbattere alle sue imposizioni anche ora che vive da sola e lontana dalla nonna Eloise.
Ale ritorna a Parigi perché la nonna ha avuto un malore, dopo esserci accertata della salute della nonna che ha subito un intervento vorrebbe già tornare a casa. La nonna indubbiamente vuole bene alla nipote che ha cresciuto come se fosse sua figlia,facendo le veci della mamma essendo deceduta prematuramente, ma vuole qualcosa che la nipote non vuole e non condivide i suoi pensieri e modi di vedere la vita,ovvero vuole che Ale si accontenti di sposare un uomo ricco,un politico in cerca di potere e fama che è stato già sposato e ha due bambini piccoli, affinché Ale possa fare da madre essendo il suo più grande desiderio,ma per il suo problema di amenorrea definitiva ( ovvero mancanza di ciclo mestruale perenne, che comporta una menopausa precoce e di conseguenza l’impossibilità di concepire ), è una condanna per Ale e per questo non vuole trovare un uomo e “condannarlo” a sua volta a non provare la gioia di avere dei figli per colpa del suo problema di salute.
Ale pensa alla proposta della nonna anche se non è del tutto convinta, pensa che potrebbe fare da madre ai quei bambini nonostante non ami il loro padre,ma al contempo conosce Jean-Luc, al quale vorrebbe trovare una donna, spinta da una scommessa fatta con il suo amico Klain che vorrebbe assolutamente vincere avendo messo in palio la sua Cupido Agency, ma tra loro si crea uno strano rapporto.
Il tutto è sempre molto divertente, ironico, con piccole gaffe e incomprensioni tra Ale e Jean-Luc che li porteranno ad avvicinarsi sempre di più fino ad arrivare a dichiararsi e vivere insieme, ma l’autrice spinge a far riflettere chiunque a trovare la propria strada contando solo sul proprio istinto e di vivere la propria vita come meglio si crede senza farsi influenzare da nessuno,neppure dalle persone che ci amano oltre a trattare un tema molto difficile per una donna ovvero una mancata maternità per un problema di salute che può sembrare di poco conto, ma non lo è si potrebbe aprire una parentesi lunga quasi infinita in merito,ma non è il luogo adatto x parlarne.
L’autrice a fine libro dichiara di come sia stato difficile scrivere questo libro avendo lei stessa sperimentato la gioia di diventare madre e affrontare il dolore con il quale tante donne convivono questa situazione che può condizionare la vita di coppia a lungo termine.
Io stessa sono mamma, ma conosco tante donne giovani o meno giovani che hanno problemi di fertilità o altri problemi di salute che impediscono di diventare madri e posso solo immaginare il loro dolore e spesso anche le “battutine” o domande della gente insensibile possono provocare solo più dolore e frustrazione in queste donne. Io stessa evito di fare domande delicate a coppie senza figli perché ogni coppia trova il proprio equilibrio con o senza figli e mi sento solidale con quelle donne e vorrei dirle di non disperare mai, spesso avvengono anche i miracoli.

Consiglio questa lettura a tutti!

Il libro merita 8 stelle

Baci da Peggy

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