BLOG
TOUR
AQUILA
EBREA DI SEBASTIAN HIDALGO
III°
TAPPA DEL BLOG TOUR AQUILA EBREA
LE
DONNE E LA GUERRA
Nel libro la protagonista è Klara una giovane donna in
carriera alla quale la guerra e le assurde leggi razziali gli tolgono tutto.
Mi è piaciuto il modo l’approfondimento fatto dall’autore
riguardo il tema durante la seconda guerra mondiale della violenza sessuale
sulle donne e sulla prostituzione per aumentare di poco le razioni di cibo sia
nel ghetto di Varsavia che nel campo di Dachau.
Klara subisce una violenza sessuale nel ghetto di Varsavia da
parte di un soldato tedesco, perchè ha osato chiedere una razione di cibo in
più per sua cugina Belinda fidanzata di Thomas è incinta quindi il soldato si
sente in dovere di chiedere qualcosa in cambio per il surplus di cibo dato alla
cugina, violentandola e creando un danno psicologico, violando la sua verginità
che avrebbe voluto perdere sicuramente in altro modo, non in un vicolo buio dello
squallido ghetto, al freddo, da un uomo che non conosce, che non ama e per di
più non essendo consenziente, subendo passivamente la violenza per colpa della
fame,del modo maschilista di vedere la donna ebrea come sporca e puttana.
Thomas e Aurelius, lo zio di Klara vogliono vendicare e
uccidere il soldato che ha violentato Klara, in quanto da quel tragico momento Klara
non parla quasi più, non riesce più ad avere un contatto fisico con nessuno,
mangia poco, si era trinceata nel suo mondo di dolore dal quale nessuno
riusciva a riscuoterla, la situazione poi non era delle migliori, le condizioni
igienico-sanitarie nel ghetto peggioravano, le rappresaglie nel ghetto
aumentavano con le morti o le deportazioni, bombardamenti vari, l’angoscia e il
pensiero della morte imminente di ceto non potevano migliorare il suo stato d’animo
già gravemente colpito e danneggiato.
Le altre donne della famiglia Bergmann e Klein e i loro vicini
che ormai abitavano insieme nella cantina di Aurelius Bergmann per sfuggire ai
bombardamenti sapevano di ciò che i due uomini avevano fatto per vendicare
Klara.
Nei campi di concentramento le donne venivano anche li
abusate, violentate, venivano sottoposte
a vari esperimenti scientifici dai medici del campo.
Alcune avevano capito che per sopravvivere si dovevano
prostituire per aumentare qualche razione di cibo in più,anche una semplice
patata ammuffita poteva aumentare la loro sopravvivenza anche di qualche giorno.
Le donne sempre viste come esseri inferiori agli uomini,più
deboli e viste come puttane una visone molto maschilista che più che mai in
situazioni così estreme si è concretizzata e radicalizzata.
****
IV°
TAPPA DEL BLOG TOUR AQUILA EBREA
LA
SOFFERENZA DEL POPOLO EBRAICO
La fame, il dolore, la sofferenza di tutto il popolo ebraico è
il fulcro di tutto il libro, il male e la pazzia di un uomo Hitler che riteneva
la popolazione ariana perfetta e priva di difetti anche dal punto di vista
genetico e che quindi il popolo ebraico da sempre parte integrante della
società tedesca, presenti in tutti gli ambiti lavorativi e civili vengono
definiti inferiori, non più essere umani ma visti come animali, da eliminare
come la più brutta delle malattie del mondo.
Milioni di ebrei di varie nazionalità sono morti nei vari campi
di concentramento, ghetti, “case di cure”, bordelli per i soldati tedeschi,
impianti dove si producevano scorte militari, in tutta Europa.
Dalla follia di un solo uomo migliaia di altri uomini avevano
abbracciato la sua causa portandola avanti anche con diligenza per anni da
parte di soldati tedeschi ed SS.
Rendendo questa storia atroce di sofferenza del popolo ebraico
parte indelebile della storia dell’umanità

Commenti
Posta un commento